No fastidio, please
Cosa vogliamo dal Festival?
Distrazione.
Nel tempo ci hanno voluto convincere che ci vuole anche la composizione di qualità, la voce tonante, i necrologi, gli omaggi alla carriera e i superospiti di stocá.
Ma no.
Il banco di prova sono i muratori, gli addetti allo scaffale, i ciclisti a passeggio per il centro.
Se loro fischiettano un ritornello il giorno dopo allora quella era una canzone giusta.
Non deve mica rimanere per forza nella memoria ma almeno che funzioni per un po', che sia piacevole.
Non una lagna sterile; una lamentela per amore, una denuncia sociale ci possono stare ma fatte bene e non è mica facile.
Nel dubbio dateci "la canzonetta". Le cose serie ce le andiamo a cercare da soli se e quando ne abbiamo voglia.
Poi c'è un grosso problema.
Per un fattore tecnico o l'altro le canzoni a Sanremo suonano quasi sempre una ciofeca.
Inoltre ormai siamo abituati a sentire canzoni che sono come la verdura al supermercato.
La vogliamo regolare pulita e levigata o non la compriamo.
Le canzoni dove testo e melodia vengono incastrati al millimetro hanno bisogno della perfezione e degli aggiustamenti dello studio di registrazione, altrimenti ci suonano male.
La canzone di Tommy Paradiso al primo ascolto live mi è sembrata sottotono rispetto al solito. Al secondo è andata meglio. Sentita l'incisione in studio mi sento di metterla sul podio.
Gli artisti non dovrebbero complicarsi l'esibizione con canzoni difficili da riprodurre dal vivo, soprattutto a Sanremo.
A parte questo, ieri altra toppata clamorosa: nella sezione Giovani viene preferita la lagna malefica di Nicolò Filippucci al gruppo Blind - El Ma - Soniko, chissà perché.
Per fortuna i ragazzi non se la saranno presa più di tanto, sanno già di essersi fatti conoscere da un pubblico più vasto con una canzone che funzionerà benissimo.
All'inizio del loro video suonerie di messaggi e vibrazioni si incastrano quasi a formare un beat, peccato che non ci abbiano costruito sopra l'intro del pezzo.
Io mi vedo già le coppie di ragazzini davanti al Mc che si cantano a vicenda:
"Per uno come me che ha perso la testa
Per una come me che non l’ha mai persa
Ma sappi che sei tu, tu, tu che io voglio"
Mentre le amiche invidiose li guardano e vocalizzano a tempo "Che fastidio!"
Ciaociao MasinIncel & FedEx, Levante e Arisa.

